Primo Piatto dei Campi 2026: i tre finalisti della competizione

Primo Piatto dei Campi 2026: i tre finalisti della competizione

Si avvicina la fase finale di Primo Piatto dei Campi 2026, il contest ideato da 50 Top Italy in collaborazione con Pastificio dei Campi per valorizzare la creatività in cucina e il ruolo centrale della pasta nella gastronomia contemporanea. Dopo una selezione attenta, sono stati annunciati i tre finalisti che accederanno all’ultima sfida a Gragnano.

L’edizione 2026 del contest è dedicata al tema “Sostenibilità e Biodiversità”, un argomento che riflette l’attenzione verso ingredienti, ricerca e identità territoriale. Un percorso che conferma la volontà di raccontare la pasta come espressione di cultura, tecnica e innovazione.

I tre finalisti di Primo Piatto dei Campi 2026

A conquistare l’accesso alla finale sono stati tre chef con proposte differenti, ma unite da una visione personale e contemporanea del primo piatto:

  • Gabriel Collazzo con Minestrone&Innovazione.

  • Chiara Rizzo con Gigli al Mediterraneo.

  • Pasquale Iacobucci con Il ricordo di un corallino tra Gragnano e Giappone.

Le tre ricette rappresentano interpretazioni originali della pasta, capaci di mettere in dialogo memoria, tecnica e creatività.

La finale a Gragnano

La finale di Primo Piatto dei Campi 2026 si terrà giovedì 9 luglio a Gragnano, luogo simbolo della tradizione pastaria italiana. Sarà il momento decisivo in cui i finalisti presenteranno le proprie creazioni davanti alla giuria, in un contesto che unisce competizione, confronto e valorizzazione della cultura gastronomica.

Per Pastificio dei Campi, l’appuntamento rappresenta un’occasione importante per sostenere il talento e promuovere il dialogo con il mondo della ristorazione. Il contest continua così a essere un osservatorio privilegiato sulle evoluzioni del primo piatto italiano.

Il valore del progetto

Con Primo Piatto dei Campi, Pastificio dei Campi rinnova il proprio impegno nel raccontare la pasta come prodotto d’eccellenza e come patrimonio della cucina italiana. Ogni edizione porta con sé nuove idee, nuove sensibilità e nuove visioni, contribuendo a costruire un racconto sempre più attuale attorno a uno dei simboli più amati della tradizione gastronomica.

La finale 2026 sarà quindi non solo una competizione, ma anche un momento di celebrazione della creatività, della qualità e della cultura della pasta.

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